|
“Caltagirone e i suoi Presepi”

Visita guidata delle classi quarta della Scuola Primaria Notevole interesse manifestato dai circa 150 alunni per la visita guidata del 15 dicembre 2009 che ha avuto come meta Caltagirone e le sue innumerevoli bellezze. A guidare gli alunni del comprensivo Vincenzo Guarnaccia di Pietraperzia, sono stati dodici insegnanti. Questi i loro nomi: Rosa Barrile, Maristella Calabrese, Maria Calogera Calì, Rosalba Candolfo, Michele Di Gregorio, Anna Maria Fallica, Liboria Caterina Giarnaccia, Lucia Lupo, Gaetano Milino, Gisella Nicoletti, Maria Rindone Di Pietro,Caterina Salvaggio, Maria Stella Triolo. Il viaggio nel contesto della programmazione didattica annuale predisposta dai docenti ad inizio dell’anno scolastico in corso. Tra i partecipanti anche l’insegnante Caterina Salvaggio, responsabile Funzione Strumentale 6 “Visite Guidate”. All’arrivo a Caltagirone, docenti ed alunni hanno trovato ad aspettarle due ragazze che hanno fatto da guida, in maniera molto completa e valida, per l’intera giornata. Dopo la visita ai giardini pubblici con il “Chiosco centrale” - sormontato da un’aquila, simbolo della città del Catanese - ci si è spostati verso il centro storico. Dalla villa comunale si vedevano le cime degli Erei ed Iblei. Ci si è spostati quindi in via Roma – ex via Carolina, dal nome della regina dell’epoca -, e a Porta San Francesco che divideva le due parti della città. Nel Tondo Vecchio di piazza San Francesco i turisti in erba” hanno potuto ammirare la statua di Gualtiero, il condottiero che nel 1283 guidò i Calatini nella rivolta durante i Vespri Siciliani. Molto ammirati gli innumerevoli presepi sparsi per tutta la città. Tra i più belli quelli allestiti all’interno di altrettante Fiat “500” dell’epoca che si trovano all’interno del palazzo municipale. Gli altri presepi degni di nota si trovano nella chiesa di Sant’Agata del XVII secolo che custodisce i presepi del pane e del legno. Bella anche la facciata esterna della cattedrale di San Girolamo dedicata al patrono di Genova come ringraziamento dell’aiuto fornito dai genovesi ai calatini durante numerose battaglie. Tra i presepi anche quello “Maratanà” ambientato a Betlemme. I personaggi indossavano i costumi dell’epoca. Uno dei presepi aveva una grandezza di 250 metri quadrati ed è il più grande presepe d’Italia. I gruppi di alunni e docenti si sono spostati quindi al museo della ceramica per assistere dal vivo alla lavorazione, da parte di un abile artigiano impegnato al tornio, della terra cruda e della sua trasformazione in terracotta e in ceramica. Ammirati pure i presepi in miniatura nella chiesa San Giuseppe, ai piedi della Scalinata San Giacomo. Alcuni di essi erano “installati” in un guscio di noce. Si è quindi passati all’ascesa della scalinata con i suoi 142 gradini intercalati da dieci “pianerottoli” – uno ogni quattordici gradini – a rappresentare i dieci secoli di storia della ceramica “raccontata” attraverso le ceramiche delle alzate dei gradini. La scalinata del 1600 è opera dell’architetto Giacalone. “La gradinata – hanno spiegato le guide – servivano per collegare il colle più basso di Caltagirone con quello più alto”. In cima alla scalinata il pannello, sempre in ceramica, che “racconta” la vittoria dei calatini contro i saraceni. Il pannello è opera di Antonio Pagana. Attraverso via Dei Greci, la comitiva è arrivata nell’istituto statale d’arte che ospita anche la scuola di ceramica. Nei pannelli che ornano la facciata sono rappresentate le varie fasi della cottura della terra cruda per la produzione della ceramica. Nel pomeriggio la visita si è spostata nel centro cittadino per visitare il presepe in polistirolo realizzato con materiale di riciclaggio. La visita a Caltagirone e alle sue bellezze si è conclusa verso le 18 quando le scolaresche sono ripartite alla volta di Pietraperzia.
Data creazione : 07/06/2007 : 19:11
Ultima modifica : 22/03/2009 : 18:09
Categoria : 7.0 Visite Guidate
Pagina letta 830 volte
Anteprima di stampa
Stampa pagina
|