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Relazione Viaggio d’istruzione progetto COMENIUS a BRANKENBURG (Germania) con visita a BERLINO Giorno 27 settembre 2009, alle ore 3.00 del mattino, ancor prima che suonasse la sveglia, mi ritrovavo alzata e pronta per iniziare un’“ avventura” che difficilmente dimenticherò. Il progetto COMENIUS, tanto voluto dalla scuola, aveva inizio nella sua fase più interessante. Alle ore 4.00 il gruppo, formato dal Preside Nicolosi, dal Vice Preside prof. Mastrosimone, dall’insegnante Salvaggio, dalla prof.ssa Picciolo da me e dagli studenti Ciulla Emanuele e Tumminelli Davide, s’incontra e, puntualmente, parte per raggiungere l’aereoporto di Catania. Per me non era la prima volta che prendevo l’aereo, tuttavia l’eccitazione del volo, era tanta. Il volo della WindJet ci avrebbe portati a Berlino attraverso lo scalo di Forlì. Siamo arrivati all’aereoporto di Berlino nel primo pomeriggio. Una nuova struttura, spazi immensi, molto verde e nuove tecnologie erano presenti in ogni parte dell’aeroporto. La gente, ben ordinata, si muoveva con calma utilizzando per comunicare a bassa voce una lingua a me sconosciuta. Durante la fase di preparazione del viaggio, l’insegnante Milazzo ci ha aiutati a memorizzare alcuni vocaboli tedeschi; nonostante gli sforzi fatti, non riuscivo a capire il senso delle cose che si dicevano. Il problema ora era: come possiamo comunicare per risolvere i problemi più semplici? Fortunatamente la nostra prof.ssa d’inglese ci ha egregiamente aiutati. Il primo problema da risolvere era quello di raggiungere la città di Blankenburg Harz. Preso un taxi, comunicando in inglese, siamo riusciti a farci capire e ad essere accompagnati alla meta. Le famiglie tedesche ci attendevano in albergo per accoglierci calorosamente. Il tempo era buono. Dopo i saluti ognuno di noi tre ragazzi abbiamo raggiunto le rispettive dimore. La famiglia che mi ha ospitata era formata da quattro persone più un cane Snoopy: il padre Mario, la madre Maria e due gemelli Kevin e Vivian. La stanza che mi avevano riservato la condividevo con Vivian, ragazza di tredici anni, bionda, occhi azzurri e con uno sguardo che cercava di farmi sentire a mio agio. Passata la prima notte alle ore 6.00 ero già sveglia e pronta per la colazione. Quest’ultima al contrario di quella italiana era molto ricca di salumi , formaggi e frutti. Alle ore 7.00 abbiamo raggiunto la scuola. L’istituto era pulitissimo, profumato e ricco di verde. Non estistevano delle classi ma delle aule dove si impartiscono le lezioni delle varie discipline e, pertanto, non sono gli insegnanti a spostarsi ma gli alunni. Da sottolineare, cosa molto importante , che questi si muovevano in modo composto e silenzioso. Ho assistito a lezioni di tedesco, geografia e matematica. Alle 13.30 alla fine delle lezioni si usciva per andare a spasso per visitare la cittadina. Il pranzo viene saltato essendo per i tedeschi un pasto non fondamentale, essi infatti facendo una buona, sana e ricca colazione non ne necessitano. La sera, alle 18.30 massimo, la famiglia si riunisce per cenare. Il cibo preparato era diverso dal nostro. Pietanze dagli odori nuovi e dai sapori sconosciuti. Nonostante la fame, l’aspetto delle pietanze non era dei migliori e pertanto, non sono riuscita ad assaggiare tutto. Nel secondo giorno c’è stata la ripetizione del primo, mentre il terzo, cioè l’ultimo a Blankenburg è stato molto più interessante. I ragazzi tedeschi hanno organizzato una festicciola compresa di spettacolo con come tema appunto lo sport. Si è potuto assistere , infatti, prima ad una sfilata di tutti gli sport e successivamente a dei giochi dove anche noi ragazzi italiani eravamo coinvolti . Diverse sono state le occasioni che ci hanno permesso, attraverso il gioco, di conoscerci e di imparare gli usi e i costumi di questa terra. L’ultimo giorno ci siamo salutati affettuosamente con l’augurio di poterci rincontrare. Verso le ore 10.00, siamo partiti per Belino. La visita della capitale tedesca è stata ricca di avvenimenti da ricordare per molto tempo. La visita del Muro di Berlino è stata l’occasione per ripercorrere la loro storia recente. Molte foto sono state scattate per tenere fresca la memoria e dare così la possibilità a chi non c’è stato di poterle osseravere. Il primo di ottobre, il ritorno. Con me ho portato tanti ricordi non solo di immagini ma, soprattutto, anche di stili di vita: l’eccellente organizzazione dei servizi, il rispetto delle cose pubbliche, l’ordine, la pulizia, ecc. L’esperienza mi ha quindi arricchito culturalmente e spero di poter essere in grado, in futuro, di fare tesoro di questa esperienza. Rossella
Data creazione : 16/11/2009 : 11:52
Ultima modifica : 16/11/2009 : 11:54
Categoria : 9.0 Comenius 09-10
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